sabato, aprile 11, 2009

PER UN’ERMENEUTICA DEI MOTORI DI RICERCA: SEO, SEM E IL PENSIERO LIQUIDO; LO SPAZIO-TEMPO FLUIDO DEL CYBERSPAZIO.



ARCHITETTURA WEB E CULTURA DIGITALE: SEARCH ENGINE FRIENDLY / SEO: SEARCH ENGINE OPTIMIZATION - LANDING PAGE DESIGN, SEARCH ENGINE INTELLIGENCE AND WEB MARKETINGAppunti di uno scrittore esule; un “profugo del crollo della mente”, sull’ubiquità incorporea della sua vita quotidiana, apolide e globale, di Seo. Un esempio di ipertesto search engine friendly per un approccio liquido, aurale e mistico al lavoro di posizionatore nei motori di ricerca.

Cyber-architettura e bit-letteratura: query, web search engine, algoritmi, meta tag, keywords, parole
chiave, poesia, letteratura, antropologia ed umanesimo digitale.

Francesco Saverio ALESSIO - Biography - SEO - Art - Architecture - Design - Web Design - Computer Science for Art - Photography - Emigration - Mediterranean Passion...


All
rights reserved - © copyright by Francesco Saverio Alessio

Ho motivo di credere che la mente, così come
siamo abituati a considerarla, stia crollando e che in questo periodo della
storia dell’umanità, stia nascendo una nuova configurazione che da un pensiero
descrittivo, passi ad un pensiero liquido che scaturisce direttamente dalle
percezioni dei sensi. […]

In questa fase liquido-moderna avendo abbandonato, o essendo stati cacciati dal loro precedente
spazio/ambiente, i profughi del crollo della mente tendono ad essere spogliati delle identità che quell’ambiente definiva, sosteneva e riproduceva. Alla fine dell’era territorio/nazione/stato ricominciare il viaggio verso un’unità razionale/ universale dall’onda liquida di percezione/pensiero, è impossibile
poiché non c’è nessun altro sito “solido” da cui partire.

Gaetano Mirabella


According to search experts, the research demonstrates not only the importance of maximum visibility on search engines but how brands have become better at managing and optimising their search activity.

HitWise UK research; NMA Magazine

Roma, 6 aprile 2009


Il web marketing è un’attività cibernetico-digitale di promozione commerciale che esplica tutto il suo potenziale on-line.


Una forma di intelligenza connettiva [1] (connected intelligence) finalizzata al commercio e alla distribuzione e diffusione di prodotti, servizi, contenuti, attraverso l’utilizzo dell’architettura web (web architecture) e dell'information technology.

Nel web marketing, anche se il suo lavoro di cyber-architetto appare sconosciuto e invisibile alla gran parte del flusso della corrente web, in realtà protagonista principale è il SEO [2], il search engine optimizator, in italiano: ottimizzatore per i motori di ricerca.
Vero e proprio deus ex machina dell’intricatissimo fluttuante web; già il termine che definisce il suo mestiere optimizator, ottimizzatore, evoca in modo freddamente tecnico l’attività della macchina, il web search engine, il motore di ricerca web.

[3]Aurale figura connettiva che con imperscrutabili architetture dell’intelligenza riesce a dirigere ed incanalare a suo piacimento quel vorticoso fluire elettrico cognitivo che esprime miliardi di domande (query) ai motori di ricerca.


Il Seo è una sorta di genio della lampada: appena la query che esprime il desiderio di un internauta viene posta al motore di ricerca lui è già lì, segretamente appostato, sicuramente presente in forma di link selezionato dagli spiders[4].

La sua invisibile ragnatela digitale
connettiva ha già catturato da tempo i nuotatori (crawlers) e i ragni (spiders)
dei
motori di ricerca, poi addomesticati
ed istruiti dal
Seo affinché un particolare
sito web sia nelle prime righe della prima pagina di risposta.
Ad indicarvi un percorso di probabile soddisfacimento del vostro desiderio; un
punto d’approdo alla vostra ricerca.

Il desiderio.
Motore di ogni azione umana - nobile
ed ignobile - e componente costitutiva di qualunque manifestazione fenomenica
della sua mente, conscia e inconscia.

Pensiero forte, pensiero
debole
, pensiero liquido; qualunque sia il tipo di pensiero è
attraverso il desiderio che la mente da via all’azione, qui considerata come
richiesta esplicitata dall’uomo aurale
al motore di ricerca.

Si parte dunque dal presupposto che il Seo è innanzitutto un ermeneuta dei desideri cibernetici post post-moderni. Una guida che
indica anche una ipotetica via per esaudirli e soddisfarli. In quanto guru cibernetico, alchimista di fluidi elettrici cognitivi, manipola a suo piacimento
sistemi vivi e non-vivi di connessioni digitali. Connessioni fra uomini sempre
più arricchiti da estensioni tecnologiche dei propri sensi, mutanti, in
divenire non umano; uomini dalla mente bionica che sta nascendo dal crollo della mente razionale e dagli
sviluppi imprevedibili dell’intelligenza
connettiva
.

Fondata nel 1948 dal matematico americano Norbert Wiener, la cibernetica per definizione è una scienza di controllo dei sistemi, vivi o non-vivi.

Il nostro mondo è integralmente costituito
da sistemi, perennemente intrecciati fra di loro ed in fluida interazione, organici
ed inorganici, senzienti ed insenzienti, vivi o non-vivi
.

Scrutando un tale vibrante intreccio connettivo,
risulta spesso evidente a chi studia tali sistemi una più generale
inseparabilità
dell’esistenza soggettiva dall’ambiente oggettivo
.


I computer e tutti i macchinari
intelligenti che si conoscono oggi sono delle applicazioni digitali della
cibernetica. La scienza cibernetica trova la sua più vasta applicazione, la sua manifestazione oggettiva globale in internet e nel world wide web.


Il campo d’azione del Seo è dunque delimitato dal fluido spazio-tempo del Cyberspazio. Il luogo non luogo, magmatico flusso elettrico cognitivo connettivo, configurazione mutante di luoghi-coscienti.

Eterno presente dal tempo sospeso abitato da elettronici punti coscienti in incorporee
configurazioni di bit.

Avatar [5]
post - postmoderni
avvolti in armature digitali, mistiche estensioni
tecnologiche di esseri umani sconfinati ormai oltre l’architettura classica della mente.

Esseri avvolti,
immersi,
total involvement, in un sentire pensante” che “[…] apre uno spazio
di indeterminazione e di differenze indiscernibili. Per quanto riguarda il
problema relativo al crollo della mente, è come se la nostra liquidità avesse
preso il posto vuoto dell’architettura della nostra mente crollata ed è come se
avessimo vinto su di noi sommergendoci completamente
.”[6]

Immersi nel
e sommersi dal
cyberspazio. Dal
greco kyber,
"navigare"
, per indicare uno spazio effettivamente “navigabile”, uno
spazio connettivo di fluido elettrico cosciente, non materiale ma reale, strutturato in reti costantemente
mutevoli, in continua espansione, con una sua cybergeografia, una sua cyberarchitettura,
una cyberarte, le sue cybercittà; tutta una
nuova serie di relazioni di contatto con i connettivi spazi fluidi non euclidei
di cui stiamo facendo esperienza noi mutanti umani contemporanei.


“[…]. La città virtuale d'oggi, nucleo lenticolare
del cyberspazio, sembrerebbe anch'essa non possedere la fisicità di un luogo, e
tuttavia sta da qualche parte della rete, che coincide con qualche parte della
Terra. Dove? Nel disco rigido di un server, localizzabile per latitudine e
longitudine come qualunque altro punto del pianeta. Anche il disco rigido e le
sue partizioni prendono curiosamente il termine di volume o volumi, misura del
pieno, contrassegnati da lettere dell'alfabeto, a cominciare dalla
"C". Le dimensioni della città virtuale corrispondono dunque a quelle
del disco. Si misurano in capienza, cioè gigabyte, velocità di rotazione del
disco (attualmente di 10.000 giri al minuto il limite massimo), velocità di
tempo di accesso delle testine (dai 7 ai 15 millisecondi), velocità di trasferimento
dati (megabyte per secondo), velocità di scrittura e lettura. Se osserviamo le
misure della città virtuale, che pure ha residenza in un luogo geografico
fisicamente determinato, ci accorgiamo che sono tutte misure non di spazio ma
di tempo, tranne una, il byte e i suoi multipli fino al gigabyte, che è appunto
una misura di scrittura-lettura, cioè di ingombro caratteri. Il byte indica un
gruppo di 8 bit, equivalente a un carattere; il bit, che in gruppo costituisce
il byte, è una singola unità numerica binaria, in altre parole 1 o 0. E' la più
piccola unità di dati, l'indivisibile, l'irriducibile della memoria fisica
rappresentata da un hard-disk. Dunque la nostra città virtuale, così futura
all'apparenza, è fatta della stessa antica sostanza delle passate città
virtuali. E' volume. E' scrittura e lettura.
[…].[7]

Cyberspazio è un termine
coniato da William Gibson nel
romanzo Neuromancer ,
Neuromante, del 1984, nel quale l’Autore descrive uno
spazio digitale e navigabile, un mondo elettronico visuale, liquido, colorato, nel
quale individui e società interagiscono attraverso il flusso delle
informazioni. Naturalmente il
cyberspazio
ha anche la sua cyberletteratura.

“[…] nel silenzio del pensiero, noi percorriamo
fin d’ora i viali informatici del cyberspazio, abitiamo le imponderabili dimore
digitali ovunque diffuse, che costituiscono fin da adesso le soggettività degli
individui e dei gruppi.[…]. E’ un’architettura dell’interno, un sistema
incompiuto delle strumentazioni collettive di intelligenza, una volteggiante
città dai tetti di segni
.[8]


La manifestazione dei risultati dell’attività Seo
dipende dalla necessità che avvenga un’immersione
cibernetica da parte degli utenti, dei cyberavatar, nel flusso elettrico cognitivo dello schermo, del desktop e del browser, per navigare nelle sconfinate correnti
del
world wide web. Ovvero che ci
sia un’onda di flusso connettivo corrispondente alle sue aspettative di
richiesta ai
motori di ricerca e a
quanto da lui predisposto in anticipo in accordo con gli spiders.

Ragni che competono con ragni, ragnatele su ragnatele che si aggiungono e si fondono alla
già vastissima ragnatela globale. Ma a volte il più piccolo ha una tela più
ipnotica, e un linguaggio decisivo, vincente, che impone il suo comando.


Quando un utente digita una stringa di keywords, quando pone una query, una domanda al motori di ricerca, si stringe la rete di impalpabili fili connettivi che il Seo ha lanciato nel mare dellapresenza definitiva” globale [9].

Il web marketing permette di lavorare, intensamente
in promozione e pubblicità, a costi più ragionevoli rispetto alla tv ed alla stampa. Con una semplice traduzione consente di allargare la
geografia della distribuzione dell’offerta al mondo intero. Fra i servizi aziendali che rende possibili a
costi ragionevoli: un’accurata e tempestiva assistenza alla clientela.

Con un buon
lavoro di
web marketing si può moltiplicare
in modo esponenziale la diffusione e la vendita di un prodotto, la promozione
di un evento, la manifestazione di un ideale, l’organizzazione di un progetto
sociale o individuale. Tutto questo cyberneticamente accade soltanto se il vostro sito
viene fatto trovare a chi lo cerca: al suo target d’elezione.

Sul web quindi essere reperibile ai primi
posti nei motori di ricerca
è indispensabile alla visibilità dei
prodotti venduti o dei servizi offerti
.

Lo stesso accade se si scrive su di un
argomento e si desidera che il proprio punto di vista sia diffuso e conosciuto
dall’opinione pubblica.

Noi, Web master, Seo e Sem, del gruppo che ruota intorno a La Voce di Fiore ed al
movimento Vattimo per la città, abbiamo usato e usiamo molto le tecniche
di search engine optimization e
disponiamo di una stimata (dai
motori di ricerca) internet network per applicarle.

Muovendoci
in modo prima pendolare, poi circolare ed infine spiraliforme, dal
, pensiero debole [10]
al
pensiero liquido [11]
abbiamo adottato una seria politica
Seo
per indicare al maggior numero di persone l’apertura
ad una possibilità
, per trovare una
via d’uscita dallo stato di minorità e conquistare l’autonomia
[12]
.

Per diffondere in tutta la terra l’UTOPIA DELLA GIUSTIZIA[13].


Ad esempio, la redazione di La Voce di Fiore si è interessata, ed ha scritto molto dell’inchiesta “Why Not” avviata dall’allora pm dott. Luigi de Magistris, oltre che

con il giornale online anche con la pubblicazione del libro La società
sparente
[14]
, fra poco di Famelika,
e la redazione, nell’ottica del progetto di emancipazione della Calabria,
avviato anni fa insieme al maestro del pensiero debole Gianni
Vattimo
, ci teneva a che le notizie e le opinioni espresse da
La Voce di Fiore riguardo “Why Not” fossero divulgate.

Ebbene il lavoro di search engine optimization che dal tempo dell’”Internet a tutti[15]
di Jaflos informatica e dalla nascita di emigrati.it conduciamo
con il mio caro amico, e grande Web master, Michele La Cava, e
naturalmente l’efficacia e la qualità, il pagerank, dei contenuti
proposti, fa si che se si digita in GoogleWhy Not”, in circa
299.000.000 (duecentonovantanovemilioni) di pagine la La Voce di Fiore risulta nelle prime righe della prima pagina.

PROVA!


La qualità dell'ottimizzazione di un sito web è direttamente funzionale al suo posizionamento nelle pagine di risposta dei motori di ricerca.


Ritornando al web marketing, per ottenere massima visibilità bisogna portare il proprio sito web ai primi posti nelle pagine dei motori di ricerca, allo scopo di renderlo più visibile di quelli dei concorrenti e quindi, preferibile, cioè scelto da chi ricerca esattamente quel prodotto, servizio o contenuto.

Il search engine marketing, ramo del web marketing che si applica ai motori di ricerca, fornisce dunque la
possibilità di rivolgersi ad un target
che esplicita direttamente i propri bisogni attraverso una precisa interrogazione
,
una
query diretta al motore di ricerca.

Le finalità
delle attività di search engine marketing coincidono con quelle del web marketing, che, in un campo un po’ più vasto, ingloba le attività di questa
specializzazione sfruttandone alcune sue peculiarità. Quello che fa del search engine marketing un ramo originale, specifico ed estremamente funzionale del
web marketing è la possibilità che questa attività offre di ottenere la scrematura di un target ben selezionato per generare traffico qualificato verso un determinato sito web. Lo scopo è portare
su di un determinato
sito web il
maggior numero di visitatori realmente interessati ai suoi contenuti, e quindi al prodotto
o al
servizio proposto
.

Più coincidenze ci saranno fra la richiesta al motore di ricerca di una determinata parola chiave, keyword,
e l’apertura del link al
sito web promosso, più sarà alta la qualità espressa dal lavoro del Seo.

In modo
molto concreto più in alto il sito apparirà nei risultati dei motori di ricerca, web search engine, più visitatori, già selezionati secondo un certo
target, avrà. Allora lo scopo
del Seo nell’interesse del committente è cercare di essere primo nei
motori di ricerca
.

Nel cyberspazio la
rete digitale abbraccia il mondo mettendo in connessione persone e pensieri,
luoghi e risorse, poteri e organizzazioni: il cyberspazio è una nuova dimensione ricca di spazi antropici, di
territori dove si sviluppano la vita e l’attività degli uomini.

Pensando al nuovo concetto di cyberspazio, che si è venuto a creare
dal desiderio di un sempre maggior numero di persone che ha voluto provare ad “
entrare nel proprio computer
per navigare nell’infinito
spazio della Rete, liberandosi così alle infinite possibilità e opportunità che
un cyberspazio può dare stando
semplicemente seduti davanti ad un computer [16]

[…]”


Ma chi è e cosa fa il Seo? Il search engine optimizator? L’ottimizzatore di siti web per i motori di ricerca?
La sua attività potrebbe essere definita come cyber-architettura o bit-letteratura?
Il
Seo è un alchimista informatico o un poeta del web?

Diciamo innanzitutto
che l’attività pianificata dal
Seo è
il fondamento di qualunque
strategia di search engine marketing volta ad incrementare l’importanza del sito web nei motori di ricerca.

Per
implementare le sue architetture dell’intelligenza opera su codice e contenuti,
segni e parole, adoperando lingue e linguaggi diversi, editor, server e
browser, manipola siti web ed algoritmi di ricerca al fine di realizzare un aumento mirato del traffico web, e con l’aiuto degli spiders dei motori di ricerca, seleziona automaticamente gli utenti possibili secondo un certo target.

Con un
approccio connettivo, umanistico, antropologico, culturale, intuitivo,
scientifico, poetico, liquido, aurale [17] e
mistico allo stesso tempo, il
Seo
distilla le sue alchimie telematiche, fluenti in invisibili ragnatele
elettriche connettive, fra punti, virgole, parentesi, title, alt, summary
e, soprattutto, fra le keywords, le parole chiave.

Le keywords: umane parole tradotte in un
codice che le decripta in linguaggio binario, pronunciate con grazia a tutti i
computer di internet, ai fluenti fiumi elettrici di intelligenza connettiva della Global
Village Square
.

Si potrebbe dire che il Seo è soprattutto il guardiano dei TAG.[18]

I tag sono chiavi, superchiavi o metachiavi delle pagine web. Esse presuppongono un accurato lavoro di definizione
dell’argomento trattato, ma inevitabilmente, essi sono anche una sorta di
negativo da cui si può risalire alla configurazione del fruitore, per cui la
loro funzione interseca anche l’antropologia, da qui la loro trasversalità.

In un certo senso i tag sono il negativo del
pensiero del sentire
, sono il feed back del rovescio della trama che ritorna ma
con l’abito dell’intelligibilità. I Tag
forse costituiscono il DNA noetico-linguistico e da essi si può risalire alla
forma della mente che li ha costituiti. Probabilmente i tag ci aiuteranno ad andare “altrove” e fuggire, quando le macchine
occuperanno la maggior parte del pensiero razionale, sempre se saremo ancora in
grado di percepire la minaccia celata dietro questa eventualità
.” [19]

Gli utensili
del
Seo sono quelli della più
avanzata
information technology. Il
suo linguaggio ed i suoi modi quelli della digital culture. Ha un sentire pensante.
La sua mente è liquida. Il corpo quello dell’epoca della transnaturalità elettronica.

Coadiuvato dalle sue protesi tecnologiche, che riproducono digitalmente
processi cognitivi un tempo esclusivo appannaggio degli umani, imbeve i fluidi
connettivi della rete delle sue pozioni di bit coscienti.

Gli
alfabeti, i codici, i linguaggi, i dialetti e le lingue utilizzate dal Project Manager, dal
Seo, dal Web Master, dal Web Designer,
e dal resto del gruppo di lavoro sono molteplici ed indirizzate a diversi tipi
di destinatari, in diversi stati della manifestazione fenomenica: uomo, macchina, ed energia
elettrica
, che è la qualità comune tra il principio di
attività pensante nel nostro corpo, nelle nostre macchine, nel nostro attuale bionico
corpo-macchina. Cibernetico sistema pensante che nasce dalla sinergia delle
qualità cognitive, vive e non vive, del nostro cervello, del nostro computer,
dell’energia elettrica cosciente.

Linguaggio.
Parola. Alfabeto. Segno. Codice. Bit. Schermo.

Ancora
schermo, bit, codice, segno, alfabeto, parola; in una babele di linguaggi che
improvvisamente si dissolvono nella sensazione tattile dello schermo, nel suo sfondamento
e nell’immersione della mente a 360°, total involvement, nella realtà
virtuale
.

Il Seo indossa la sua aura di invisibili
fili elettronici connettivi, con i sensi estremamente potenziati dagli
strumenti digitali, si trasforma in avatar, in corpo-scena, il luogo-cosciente,
in un agglomerato sinfonico di organi di risonanza. Abbandona consapevolmente
lo spazio fisico e mentale, ed emigra nel
Cyberspazio
inaugurando una nuova immagine sintetica costituita come entità
autonoma e autosufficiente che partecipa al divenire non-umano dell’essere
umano
[20].

“[…]. Città virtuali.
Ovviamente lo erano già le più antiche: La Repubblica di Platone o La città del
sole di Tommaso Campanella, La città felice di Patrizi e le città isole nell'Utopia
di Thomas More coniatore della parola stessa, o nella Nuova Atlantide di
Bacone. Pure utopie, cioè luoghi che non avevano alcun luogo, trattandosi del
pensiero e del desiderio di un perfetto ordinamento sociale e di un'armoniosa
relazione tra gli uomini. Eppure tale pensiero per organizzarsi e rendersi
esplicito aveva bisogno di una forma spaziale, una figura tridimensionale,
quella appunto della città; in ciò confermando che il concetto astratto o il
più astratto dei pensieri presuppongono pur sempre una dimensione spaziale
implicita, senza la quale non sarebbero concepibili, come testimonia del resto
la gran quantità di porte, ponti, scale, aldiqua e aldilà, sopra e sotto, di
cui il discorso filosofico è colmo. Città-utopia, virtuali e in apparenza senza
luogo, e tuttavia stavano in realtà da qualche parte. Dove? Nei libri,
naturalmente. Cioè negli alfabeti. Lo spazio della città virtuale era volume,
unità di misura tridimensionale del pieno, misurabile e calcolabile in pagine e
caratteri, a stampa o manoscritti.
[21][…].“

Il gruppo
coordinato dal
Seo esprime nel
flusso elettrico connettivo un messaggio umano in linguaggio binario, in una lingua comprensibile al computer, all’hardware, al software,
all’intera Internet, ai flussi cognitivi di energia elettrica.

Il suo ipertesto,
enfatizzato dai
motori di ricerca, esprime, comunica, connette bisogni e desideri,
le necessità degli umanoidi bionici, alle loro risposte; ad un loro ipotetico
soddisfacimento.


Nel grande fluire elettrico cibernetico della vasta rete globale, le ragnatele digitali connettive architettate dal Seo si fondono ad ogni mente desiderante l’oggetto delle sue cure, il prodotto, il servizio, o l’informazione che il Seo vuole fare trovare.

Semplicemente
grazie ad una richiesta al
motore di ricerca.

Il medium è il messaggio” diceva Marshall McLuhan.

Il web design predisposto dal gruppo di lavoro
del
Seo diventa liquido come lo
schermo.

Ci si dedica
con impegno affinché i contenuti si adattino alla pagina web in modo da
ottimizzare, non solo l’analisi,
l’indicizzazione e la catalogazione da parte dei motori di ricerca
ma anche
la fruizione personale di ciascun utente in base al tipo di browser, risoluzione,
dimensione schermo, in modo che lo scorrere dell’informazione, dell’elettricità
cosciente, dalla “presenza definitiva” all’avatar,
sia più veloce, fluido e redditizio possibile.

In “Now is gone” di Geoff Livingston con la collaborazione
di Brian Solis, Ceo di FutureWork, emerge
un Pensare liquido
” che per
gli autori significa che i marketer,
e quindi i
Seo e i Sem, devono saper adattare i loro
pensieri e gli approcci verso i loro committenti e verso il loro mercato, sulla
base della continua evoluzione e trasformazione dei media sociali in modo da
servire al meglio e nel tempo le loro comunità d’interesse.

A proposito di identità, una legge inesorabile
nel
world wide web è che: un sito web deve essere rintracciabile sui
motori di ricerca altrimenti è come non esistesse
.

Nelle agenzie di web marketing vengono molto
utilizzate le tecniche di
search engine marketing al fine di studiare il mercato
sul web, il
target dei
visitatori
, le richieste più frequenti
nei motori di ricerca
, per poter sviluppare ed incrementare i rapporti
commerciali, per globalizzare le possibilità di espansione di un azienda, di un
tipo di servizio, di un progetto, di un idea, di tutto quello che si desidera.

Con il suo
lavoro il
Seo produce e promuove cultura
digitale
. Con imperscrutabili codifiche
binarie, manipola la sua microscopica ragnatela connettiva, la sua
piccola network di siti web, e
grazie al suo potere riesce ad influenzare l’andamento dell’intero
world wide web.

Nell’infinità
di connessioni che sviluppa realizza l’indivisibilità fra il suo pensiero e
l’elettricità. Fra se stesso ed il mondo. Fra il suo se e l’Universo.

"The digital culture is the cognitive phase of electricity"
sostiene Derrick de Kerckhove.

Attua un nuovo stato dell’essere. Fluidifica se stesso e la sua mente
per fondersi coscientemente nel silenzioso flusso del
Cyberspazio; diviene anch’egli presenza
definitiva
.

“[…] La presenza definitiva, attivata tramite il dispositivo
tecnologico, spinge sulla ribalta il nostro sistema nervoso che, libero dalle
operazioni cognitive, può modellare delle routines di operazioni psicologiche
nuove che trascendono i limiti del corpo fisico individuale.

“[…] La presenza definitiva è un
“sentire” nel quale trova realizzazione una paradossale commistione tra
percezione sensibile e pensiero. Alludo alla possibilità di percepire ciò che
si presenta e non ciò che e’ soltanto rappresentazione della realtà.

“[…] I
sensi diventano sempre più ”estranei” perché sempre più coadiuvati da “protesi”
tecnologiche, che riproducono tecnologicamente processi che appartengono
all’uomo, rendendoli tuttavia per lui irriconoscibili. I media dei sensi
tecnologici hanno la tendenza a interagire, generando effetti imprevisti e
sorprendenti. Con l’avvento dei media elettrici noi abbiamo la messa in scena
del sistema nervoso, e creato le premesse di un mutamento che coinvolge anche
il corpo, che cambia il suo assetto divenendo il corpo-scena, presenza
definitiva, spazio che sente. Sembra che l’uomo contemporaneo voglia
abbandonare il suo statuto di individuo per innestarsi in un corpo più vasto
trasformando l’onda isolata che rappresenta la sua mente, nel mare di una
“presenza definitiva” globale.[22]

Il
comportamento mentale dell’uomo
cibernetico
appena descritto, il suo desiderio di fusione fluida, come
singola onda che appartiene ad un ben più vasto oceano, lo avvicina al concetto
filosofico buddista che nella scuola giapponese di Nichiren Daishonin
(1222-1282) viene
chiamato esh
ō funi; cioè l’inseparabilità dell’esistenza soggettiva (shōhō) dall’ambiente oggettivo (ehō).

In
particolare
nel
Chingo Kokka Ron, Nichiren Daishonin utilizzò questo
concetto per rivolgere il suo messaggio non solo ai giapponesi ma al mondo
intero, per rivelare ad ogni uomo gli insegnamenti svelati dal Sutra
del Loto
e per, oggi si può dire così, globalizzare il Buddismo.

Il principio che propose è quello
dell’inseparabilità della vita e dell’ambiente che la circonda (Eshō funi), quindi anche dell’individuo
e della società. Una religione fondata su principi sbagliati, non connettivi si
direbbe oggi - secondo Nichiren Daishonin - conduce le persone e la
società alla sofferenza, mentre una religione basata sui principi di
valorizzazione umanistici proposti in India da Shakyamuni, in particolare
quelli riassunti negli ultimi insegnamenti tramandati dal Sutra del Loto,
fornisce il sostrato necessario alla crescita di una società felice. Dà vita ad
una rivoluzione umana, ad una edificazione di valore, individuale e globale.

Rispetto alla scuola Tendai, che era giunta
alla stessa ermeneutica, Nichiren fa un passo in più, proclamando che la
semplice affermazione, socialmente diffusa, della priorità del Sutra del Loto inaugurerà
un’epoca di armonia e di pace: kosen rufu.

L’idea di kosen rufu, cioè di un
epoca in cui gli uomini siano tutti realizzati ed illuminati, organizzati in
una società operosa, efficiente, in pace e felice, è molto vicina a quella del
mistico medioevale Gioacchino da Fiore:
La Terza Età
.

“[…] Il modello politico di Gioacchino da Fiore, seppure concepito da – e per –
esigenze dello spirito, si può definire, senza oltraggio, una sorta di
decrescita a priori: un’organizzazione della società fondata sulla mutua
cooperazione e sulla povertà; che, tradotto, significa produzione e consumo del
necessario, nell’attesa del compimento della storia.[23]

Singolare notare come Gioacchino da Fiore sia morto nel 1202 e Nichiren Daishonin
sia nato appena vent’anni dopo, nel 1222.

Singolare come due maestri di due religioni
molto diverse, Buddismo e Cristianesimo, in due luoghi
lontanissimi fra loro, culturalmente e geograficamente, le montagne del Giappone e quelle della Sila, abbiano composto le loro opere
teologiche, rinnovando e riportando all’origine l’insegnamento dei loro Maestri,
il Buddha ed il Cristo, e riformando la loro intera tradizione ecclesiastica,
fossero contemporaneamente immersi attivamente nella vita politica, sociale e
filosofica del loro tempo, e giungessero tutti e due alle medesime conclusioni fondamentali.

Un triplice corpo del “divino” – del Dio cristiano e della più impersonale Buddità
insita nell’universo immanente in una Legge
fonte di ogni manifestazione fenomenica – una triplice divisione delle età o delle epoche di evoluzione ed emancipazione del genere umano, di lenta conquista per ogni uomo di una consapevolezza
universale per un ritorno consapevole all’essenza ultima di ogni cosa.

Un comune desiderio, una comune
aspirazione, una comune missione per un comune possibile scopo cui tendere quotidianamente, con impegno costante, continuo,
determinato; cioè la realizzazione della Giustizia
e della Pace su tutta la Terra e
quindi la felicità di tutto il genere umano. Qui. Ora. Da questo momento in poi. Niji [24].
In questa vita, in questo tempo, su questo pianeta.

Una realizzazione dello Spirito Santo da attendere lavorando e
migliorandoci, in modo parco e pio, in suo onore e grazia, per Gioacchino da Fiore; un processo lungo
diecimila anni di duro impegno evolutivo e di rivoluzione personale di ogni
uomo, alla conquista della propria Buddità
e della Buddità insita nell’Universo per
Nichiren Daishonin.

Tutti e due profeti di un’Utopia
della Giustizia
[25] sull’orizzonte
di un concreto impegno quotidiano, di un percorso di miglioramento; con una
comune ambizione a realizzare le
migliori potenzialità di ogni uomo per creare valore universale su questa Terra.

[…] Parlare dell’eredità filosofica di Gioacchino
da Fiore significa, secondo noi senza alcun residuo, parlare tout court della
portata filosofica della rivelazione cristiana. È una tesi radicale, come si
capisce, che però proprio nella situazione attuale della filosofia sembra
potersi affermare senza scandalo[26].

Un’ermeneutica
interessante dell’escatologia florense, a questo riguardo ma anche per altri
aspetti illuminanti l’Opera di
Gioacchino da Fiore
, ce la offre l’intervento di Gianni Vattimo al VI Convegno internazionale di Studi Gioachimiti.

Vattimo va molto al di là
della sterile filologia contemporanea spesso offerta a questi simposi; sbarazza
il campo da noiosi scientismi e spalanca le porte a delle tesi più radicali.

Non a caso il suo intervento non è stato
pubblicato negli Atti del Convegno.

E questa è un’altra vergogna, un altro atto
di omertà culturale, una grave omissione informativa e formativa, scientifica
ed umanistica, che grava sulla gestione contemporanea del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti.

Dai
microcefalici, piccoli censori florensi del prof. Gianni Vattimo torniamo alla “presenza definitiva” del sapere digitale globale ed al lavoro
mistico-connettivo della guida elettiva a questa “presenza definitiva”. Torniamo
alle riflessioni sul Seo.

Oggi
attraverso un iphone si può
interrogare Google da qualsiasi
luogo e in qualsiasi momento, digital divide permettendo.

La realtà
del Cyberspazio da completamente
decentrata sta divenendo sempre più "search centrica", o meglio decentrata in serie di centri search centrici. Correnti
cognitive non centripete all’interno di uno spazio-tempo fluido, uno spazio in cui si aggirano corpi-scena che sono luoghi-coscienti,
duttili,
ubiquitari, olistici, e che appaiono con una vibrante aura che si riverbera
intorno alla sparizione fisica del soggetto.

Nel fungere
da faro a questi aureali corpi-scena, a questi luoghi-coscienti, che navigano nel grande turbolento oceano di
elettricità cosciente di questa “presenza definitiva”, i
motori di ricerca giocheranno un ruolo
sempre più rilevante e indipendente da tempo,
spazio e device.

Un Seo abile ed illuminato usa questo
potere elettrico-cognitivo-connettivo di fusione liquida insito nel web per provocare
quella emergenza del fenomeno che è più della semplice
somma delle sue parti
. Se in architettura,
come mi insegnò un Maestro, uno più uno non da tre - cioè la somma di due spazi
non da come risultato la sua semplice sommatoria aritmetica ma conforma uno
spazio nuovo, terzo, in architettura web
può fare zero, cioè non conformare alcuno spazio cosciente nuovo, terzo, in
pratica non avere neanche un visitatore, come può fare un miliardo, conformare
un gran numero di nuovi spazi coscienti, quindi avere moltissimi navigatori.

L’opera del Seo non vive nello spazio fisico o
mentale, ma si manifesta nel
Cyberspazio, che: “[…] è spazio attivo creato per l’elettricità
non inerte. In esso si rende evidente l’opposizione tra epsilon-principio e
alfa-principio, cioè tra la realtà virtuale come implosione dei sensi e
alfabeto come separazione dei sensi. Nel Cyberspazio ha luogo quella emergenza
del fenomeno che è più della semplice somma delle sue parti. […] Luogo dove si
ritrovano i tre spazi (Fisico, Mentale e Cyberspazio; N.d.R.) è lo schermo,
interfaccia tra la mente e il Cyberspazio. Esso percepisce l’informazione, la
rielabora attraverso il sistema binario e la restituisce: è una sorta di iride
invertito.

Parte integrante di questa interfaccia sono anche il mouse e il cursore, che entrano
nel luogo stesso dello schermo, evidenziando quel passaggio da una prospettiva
classica, nella quale il soggetto è fuori dal visivo, ad una diversa
strutturazione dell’ambiente visivo, nella quale, attraverso lo stesso cursore,
la mente dell'individuo è nello schermo.

Nell’interazione
con questo spazio il fruitore si muove attraverso la percezione tattile e si
sposta da un punto ad un altro in un modo vicino all'associazione delle idee (motore di ricerca). La mente si
esteriorizza nello schermo, estendendosi come mente privata nel caso del
computer, pubblica nel caso della televisione e mente connettiva nel caso del Web.

Il
passaggio dal testo all’ipertesto è dunque passaggio dalla prospettiva alla
tridimensionalità, dalle immagini statiche alle icone che coinvolgono il
fruitore come attore efficiente. Da questa fusione delle diverse spazialità e
temporalità consegue la fine della teoria della separazione, che lascia il
campo ad un approccio organico al reale. La percezione e la sensibilità si
fanno immersive e dorsali, ossia la mente dell'individuo si trova avvolta a
360° (total involvement) dalla realtà, virtuale e non.
[27]

Il lavoro del Seo è fondato sulle parole scandite
in bit
, sull’utilizzo mirato ad uno scopo preciso
delle parole e sulla loro raffinata manipolazione. Le parole vengono piegate dal
Seo alla propria volontà come fa il giornalista, lo scrittore, il poeta,
ma, e qui è la differenza profonda, le parole sulle quali lavora non vengono
scelte dal
Seo, o meglio non
completamente scelte da lui ma da altri.

Lo scrittore, a
volte, piega il racconto alla bellezza di una parola che lui ama, che sceglie,
e intorno alla quale fa nascere la narrazione.

Ancor di più
il poeta. Volendo possono scartarle
a beneficio di altre parole, non sono obbligati ad usare determinate parole e
non altre.

Il giornalista ha meno tempo e necessità di farlo, ma comunque elabora una scelta
di parole, alcune le usa, altre le scarta.

Il Seo è invece ancorato alle keywords. Può impostare i suoi link e
gli alfabeti, i codici, i linguaggi, i dialetti e le lingue in molti modi
diversi ma è obbligato a farlo in base a delle precise parole chiave. Le parole
chiave scelte dalla sua raffinata scrematura dei
motori di ricerca rispetto all’argomento d’interesse, parole distillate
con cura dai suoi filtri digitali. Quelle keywords
non altre.

La scelta delle keywords è un processo
analitico influenzato da molti fattori, interni ed esterni al campo d’azione
del
Seo. Come ogni altra
manifestazione fenomenica la scelta
delle keywords
è influenzata innanzitutto dal karma [28]. Come
manifestazione della fase cognitiva dell’elettricità e cioè come attività digital culture viene influenzata dall’andamento
del
web e quindi dalla valutazione
dei risultati di Search results monitoring e Search engine intelligence.

Intervengono
anche componenti esterne e parzialmente indipendenti dal
Cyberspazio come l’andamento del mercato internazionale, le
reazioni, la cultura e il grado di intelligenza
connettiva
delle persone che appaiono e si svelano dietro la figura del
committente. Dal numero di
keywords che
ti commissionano e ti pagano. Da quante migliaia, centinaia di migliaia,
milioni o miliardi di pagine queste
keywords
producono nelle richieste ai
motori di ricerca. Comunque alla fine le parole chiave con le quali lavorare saranno esattamente quelle e non altre. A
partire da e intorno a queste, il
Seo
compone nuove parole, su diversi ma interconnessi livelli, testo ed ipertesto,
in un racconto interattivo plurilinguistico, multiculturale, cosmopolita,
apolide e globale.

Per
implementare le sue creazioni il
Seo
applica in modo naturale ogni possibile sfumatura dell’
information
technology
. Usa hardware
e
software poliedrici e specifici,
(personalmente cuore Apple iMac ma con molta simpatia a Linux, all’Open Source, al Free-software,
su qualsiasi hardware), fra
editor testuali, browser e server, e poi chat, social network, wiki, community, forum, directory, web master tools e vocabolari
on-line
. Con questi strumenti, immergendosi nel
Cyberspazio applica la sua liquida intelligenza connettiva e, con stringhe di codice che comandano
infinte serie di 0 e di 1, i bit, traccia
le linee guida di una ragnatela connettiva
digitale
. Dopo averla tracciata la interseca delicatamente e con estrema
precisione al
world wide web,
intreccia e rattoppa brandelli di bit,
medita su una parentesi graffa, o su di una virgola, coniugando alfabeti e linguaggi diversi. Con la calma imperturbabile e la precisione del
ragno che tesse la sua tela, fiducioso e sicuro della sua efficacia, applica la
sua arte: la manipolazione del testo e
dell’ipertesto
.

Con
l’appassionata e raffinata pazienza di una ricamatrice
al chiacchierino
,
costruisce un’impalpabile, invisibile, ma concreta ed
efficace architettura dell’intelligenza,
“un'opera d'Arte composta da ragnatele comunicative digitali[29] e la
innesta alla rete globale già strutturata
ma ancora incompiuta, work in progress.

Un’architettura web, se ha anche un solo link in uscita o in entrata al sito web, sarà comunque influenzata
dalla rete, anche se non aggiornata è perpetuamente
under construction
perché
perpetuamente
under construction
è lo stesso world wide web, come perpetuamente
under construction
siamo noi stessi.

Il Seo, con costanza e pazienza, progetta
ed attua una strategia di continuo sviluppo, aggiornamento, adattamento della
sua flotta cibernetica, della sua web
network
, cioè dei siti web da lui amministrati o sottoposti a sua
consulenza, alla rete delle reti. Con
la sua piccolissima rete, patetica per dimensioni rispetto alla magnifica ragnatela
globale, condiziona le scelte dei principali
motori di ricerca
e le costringe ai suoi scopi. Con frenetica attività da
un lato analizza il
software, i crawlers, gli spiders, medita sull’ermeneutica
degli algoritmi di ricerca
usati dai web
search engine
, dall’altro osserva il mondo, sempre attraverso lo schermo, sempre
tramite
i motori di ricerca. Immerso
nel
Cyberspazio, indaga su cosa gli utenti di internet, la Gens
Electrica
[30]
,
gli uomini contemporanei, gli esseri aurali,
cercano, desiderano, vogliono.

Medita sui perché dell’esistenza e sull’esternazione dei desideri.

I segni, le keywords, i meta tag, i link, i
linguaggi inglobabili nell’html, javascript,php, asp, i cms, i database , i contenuti nascosti del
sito web, traducono le parole
del linguaggio umano, le parole che
esprimono un desiderio
, in comunicazione
di un bisogno
; in linguaggio
comprensibile alla rete delle reti e a tutti i computer del mondo
.

Il Seo da buon custode dei tag, e da guida
connettiva che aspira all’esaudimento dei desideri cibernetici, impone un
comando in linguaggio binario ai
motori di ricerca affinché questo bisogno manifestato elettricamente alla “presenza definitiva” attraverso di loro ottenga risposta e appagamento.

Prima che le
pagine siano ottimizzate, il
Seo conduce
una ricerca per determinare a quali
parole chiave sia meglio indirizzarsi. Quindi ricerca e trova delle parole chiave
rilevanti, quelle più evocative, ne valuta la popolarità, la competitività, la
bellezza, ed infine sceglie
le keywords; le parole chiave esatte per evidenziare in modo coerente il contenuto del sito web.

Il Seo analizza, distilla, filtra,
scompone, ricompone, conforma parole chiave, propone ed impone, implementa,
idee e parole che le esprimono, con linguaggi diversi, e all’interno di uno
spazio virtuale composto da linee elettriche cognitive in continua
trasformazione ed in perpetuo flusso.

Un esserci-non-esserci, un luogo-non-luogo in un tempo-non-tempo. Una finzione
reale in una realtà virtuale
.[31]

Si rivolge con fluente linguaggio digitale alle
macchine, all’elettricità cosciente. Anche se non può dominarla, la incanala e
la controlla. La analizza, laseleziona, la decompone, la spacchetta.

I fruitori inconsci del suo lavoro di paziente scrematura
e di lenta edificazione connettiva sono nomadi “punti d’essere[32],
cibernetici uomini mutanti,
Gens Electrica.

“[…] Questa
"
Gens Electrica" (Bernardo Parrella) è una cellula a sé stante di input e output che si esprimono nella
ricerca di luoghi, o siti, di svariata natura: dal viaggio allo shopping, dalle
azioni in borsa alle informazioni più impensate.

In questa
ricerca nomade all’interno dello spazio virtuale prende forma un nuovo istinto,
un istinto di ricerca irrequieta all’interno della rete che per comodità vorrei
chiamare "globadismo"
(crasi tra globalismo e nomadismo), ossia appunto il nomadismo nel globalismo.

[…] mentre
per il nomade il letto attraverso cui scorre il fiume è la natura, a volte
solitaria e romantica, per il cybernauta è il resto degli utenti e lo schermo è
solo il veicolo veicolante dei propri spostamenti virtuali. Può sembrare folle,
ma in un mondo in cui non esistessero fabbisogni vitali, noi potremmo essere la
nostra stessa natura che genera e si autorigenera all’interno della rete. Una
sorta di natura artificiale regolata dalla mente umana, dove tutto può essere
alla portata di tutti e tutti e la vita può essere gestita e controllata
dall’uomo stesso
[33] […]”

Dal suo fluido angolo di osservazione, fra la
corrente oceanica connettiva, vasta e magnifica, della
Global Village Square,
contribuisce incisivamente ad edificare e conformare la Cultura Digitale Contemporanea.

La cybercultura in modo invisibile “[…] sta cambiando tutti i tradizionali punti di
vista attraverso i quali la società globalizzata percepisce, pensa, immagina,
descrive, progetta e riorganizza concretamente i territori del pianeta, ma a
sua volta la cybercultura non è che la più recente espressione del processo di
antropizzazione del pianeta da parte della specie umana.

[…] studi di cybergeografia costituiscono un tentativo di osservare e
indagare la nuova immagine del mondo che emerge da questa rapidissima
evoluzione/trasformazione della cultura, della società e dell’ambiente
.[34]

Il search engine optimization è dunque
un processo connettivo digitale manipolato
dal
Seo e basato sulla scelta di espressioni chiave mirate
relative ad un
sito web, in modo da assicurare che tale sito si trovi nelle prime
posizioni dei risultati dei motori di ricerca
, quando le espressioni
chiave
previste e predisposte dal
Seo divengano una concreta ricerca
nel web
da parte di un utente di internet.

Il ragno elettronico, lo spider dei motori
di ricerca
con i suoi algoritmi sofisticati, si trasforma da
cacciatore in preda. Il
Seo, silenziosamente, immoto nel divenire
non-umano dell’essere umano
, di colpo, con la sua piccola invisibile
tela digitale intrecciata alla rete globale, cattura gli spider dei motori di ricerca e gli
impone i suoi comandi.

Il search engine optimizator, è quindi
impegnato in un lavoro di miglioramento della qualità oltre che della quantità
del
traffico verso un sito web, consentendo altresì un accurato
controllo del target dei visitatori, perché avvia un
traffico in arrivo dal motore di ricerca attraverso la richiesta di determinate
keywords
. Si intende che lo sforzo del
Seo è teso affinché questo
accada spontaneamente attraverso risultati di ricerca (ovvero algoritmici)
e, in particolare, qui è la maestria del
Seo, secondo parole chiave
ben mirate
.

Il search engine optimization, il cuore
del lavoro del
Seo e del Sem,
è un processo informatico ed umanistico estremamente complesso e stratificato,
e comporta operazioni di
information
technology
che si intrecciano a
vari livelli:

a) Analisi preliminare

analisi del codice
HTML, CSS, JavaScript
, dei
contenuti del sito web, della struttura
ed efficacia dei link del sito, della
struttura complessiva dell'ipertesto.

b) Individuazione delle parole chiave e ottimizzazione del sito web

ottimizzazione del codice HTML e dei CSS, enfatizzazione algoritmica delle keywords, ottimizzazione del codice per i robots, dei meta tag, e
di tutta la head del documento web, progettazione
e riorganizzazione della struttura complessiva dell'ipertesto e dei flussi ipertestuali.

c) Landing page design

cioè
creazione di pagine speciali per attività mirate di
search engine marketing e realizzazione di altri contenuti integrativi.

d) Registrazione nelle directory e nei motori di ricerca.

e) Servizi di analisi delle statistiche del traffico web in entrata e in uscita e dell’andamento del sito web nei motori di ricerca.

Poi,
sinergicamente intersecate a queste, attività di:

Search results monitoring: cioè di monitoraggio
dei risultati proposti per specifiche
query
ai
motori di ricerca.

Search engine advertising, SEA: cioè un’attività di gestione di campagne di
link a pagamento su siti e portali, scelti in modo di raggiungere in modo
specifico il target d'impresa, detta
anche Keyword advertising.

Search engine PageRank: riferito specificamente a Google.

Search engine intelligence: cioè l’analisi e la
verifica degli interessi dell'utenza dei
motori di ricerca
indirizzata a studi di mercato e del target dei visitatori.

Questo
servizio, il
Seo, può essere offerto
isolatamente, soltanto per posizionare un
sito web
, o come parte di una campagna di web marketing a più ampio raggio. Visto che il search engine optimization comporta modifiche al codice html, le tecniche Seo conviene vengano incorporate nello sviluppo e nella
progettazione del design dl sito web.

Io ad
esempio svolgo questo lavoro come freelance
ma facendo riferimento ad uno studio di navigati professionisti del video, della comunicazione e dell’immagine,
il V8 STUDIO produzioni di Roma, a figure specifiche del web, e ad ingegneri informatici; per poter
affrontare
campagne di search engine marketing e di web
marketing
,
anche molto elaborate, sofisticate e complesse.

Con i termini
search engine friendly si indica un
tipo di design, di
menu, di testi e di ipertesti che
siano
facilmente ottimizzabili per i
motori di ricerca
, ed è quello che miriamo ad ottenere con i siti web
realizzati dall’equipe che ruota intorno al V8 STUDIO.

Le attività
del
Seo, per essere efficaci, comportano
quasi sempre la riscrittura del codice html,
della presentazione, particolarmente del title,
e della
struttura ipertestuale del sito web.

Spesso il Seo, per alcuni siti web, deve
risolvere problemi che impediscono ai programmi
di indicizzazione dei motori di ricerca
(
crawler, spider, etc.)
di spiderizzare[35] e cioè
di analizzare, indicizzare e catalogare un
sito web.

Altre volte
c’è il bisogno di aggiungere molti contenuti al
sito web, ed il Seo deve con il suo lavoro assicurare
che il contenuto sia facilmente e velocemente indicizzato dai motori di ricerca, oltre che riuscire con le poche
parole della description, e del title, a farlo apparire più
accattivante agli utenti dei motori di ricerca.

Fin qui lo stato dell’arte.



Attualmente
c’è ancora molta confusione riguardo al
Seo
e alla sua relazione con le attività degli Hackers
o con lo spam dei motori di ricerca.

Un uso corretto
e legittimo del
Seo è indubbiamente un
valore aggiunto all’esperienza di
ricerca informativa
dell’utente ed un risparmio di tempo da dedicare alla
ricerca, mentre lo spam è sicuramente
invadente, fuorviante e negativo
.

Bisogna anche
sottolineare come i campi d’azione fra questi due poli estremi offrano ampi
spazi di manovra ed infinite sfumature digitali.

Fra i metodi,
che un
Seo di una certa serietà
reputa sicuramente discutibili, la categoria di tecniche conosciute come spamdexing; cioè l’implementazione ed utilizzazione
dei link farm (letteralmente fabbrica di link, costruzione di pagine backdoor e di reti di siti web che si linkano a vicenda).

I principali motori di ricerca, specialmente Google, spesso
rintracciano i siti che usano questi metodi in modo improprio ed esagerato e
possono anche rimuoverli definitivamente dai loro archivi di indicizzazione web.

Necessario
condurre delle buone policy, dettate
dai
principali motori di ricerca.

Molti Seo utilizzano tecniche non confacenti alle policy pur di
raggiungere dei risultati. Attualmente
i motori di ricerca si avvalgono di algoritmi
sempre più sofisticati
; nel caso di violazione
della policy i rischi sono molto alti e come ricordavo nei casi più gravi
la pena è la cancellazione totale dall'indice di ricerca.

La buona ottimizzazione di un sito web, una search engine optimization a regola d’arte,
deriva invece dall’implementazione di pagine
facilmente ed interamente leggibili dai motori di ricerca
; dalla messa in
evidenza di argomenti chiave
relativi al contenuto del sito web implementato; dall’affidabilità e coerenza, per gli algoritmi dei motori di ricerca, dei link della internet network
utilizzata per realizzare la search engine optizimation.

Un’ottimizzazione avanzata possiede alla
base una ricerca significativa dentro ogni elemento del web design della pagina, dell’architettura
web del sito
, e dei criteri di lettura comandati dal
Seo agli spiders dei motori
di ricerca
.

Una buona
opera del
Seo risulta in modo
fluido, naturale e spontaneo, amica dei motori di ricerca, search engine friendly.

Nel corso
della mia esperienza nel web ho
usato molte volte
il potere del Seo
per promuovere attività culturali volte all’emancipazione dell’uomo, di me
stesso e della mia terra. Ho contribuito alla diffusione di idee, progetti,
informazioni.

Il
pensiero e le più alte sfere della conoscenza sono attività e processi
continuamente derivati da se stessi, e alimentati da se stessi. La ricerca
esistenziale e filosofica dovrebbe tendere al fine di migliorare se stessi per
poter così contribuire fruttuosamente al miglioramento della qualità
dell’esistenza e al raggiungimento della felicità dell’intero genere umano
.

Nell’età dell’interpretazione
dell’intelligenza connettiva il pensiero non ha più luogo geografico o
appartenenza proprietaria: è finalmente patrimonio dell’Umanità
. [36]

Da qualche
tempo svolgo questo lavoro professionalmente, ma seguo comunque anche i siti
della Internet Network realizzata in
anni di lavoro per contribuire alla trasformazione ed all’emancipazione
dell’essere umano.

Attualmente,
come in un sogno, la mela della Apple
mi gratifica della sua tranquillizzante presenza; niente da spartire con Eva, serpenti e tentazioni. Affidabilità
dello strumento che usi ogni giorno della tua vita; anche 16 ore al giorno con
gli occhi aperti e a volte 24 ore su 24, lasciandolo a lavorare mentre si
dorme. Affidabilità della nave sulla quale ci si imbarca in un viaggio verso
mete sconosciute affrontando il vasto oceano della consapevolezza elettrica collettiva.

I nativi del web, i nativi senza-mente che appartengono al mondo liquido-moderno, abitano i non-luoghi
caratteristici dei profughi e dei rifugiati. Molto probabilmente questi
non-luoghi sono modelli in anteprima del mondo che verrà, e i loro residenti
vengono indotti e spinti dalle circostanze, nel ruolo di primi esploratori. [37]

"[…] noi non possiamo sfuggire a quella civiltà
globale che è stata creata da generazioni di viaggiatori, esploratori, signore
e signori dalla curiosità elegante, mercanti e migratori. Nasce dal viaggiare,
da generazioni di viaggi, quella cultura globale che ora è saldata da sistemi
internazionali di trasporti, produzione, distribuzione, comunicazione,
distruzione. E questo mondo per ora non possiamo lasciarlo.
"[38]

Seo o no, resto
a sarò sempre un (e)migrato mentale,
un’ermeneuta del web, un nomade del Cyberspazio, un abitatore
della Piazza del Villaggio Globale.

Come Ulisse, navigo alla
scoperta di nuovi mondi e lontanissimo dalla mia Itacha, fra le connessioni di flussi elettrici cognitivi del
Cyberspazio. Vivo intensamente la mia elettrica
vita cibernetica, la mente trasferita allo schermo. iMac.

Francesco Saverio Alessio


NOTE

[1]
L’
intelligenza connettiva è un
termine che uso per indicare l’impatto odierno di Internet sul pensiero umano.
Allo stesso tempo, è un concetto che ha radici antiche, pre-verbali,
addirittura applicabile al regno animale, solo che non era riconoscibile come
tale. Questo per dire che le nuove tecnologie, tutte le nuove tecnologie ci
danno semplicemente gli strumenti per analizzare questa condizione dell’essere
umano. Siamo abituati a ritenere che il pensiero appartenga a una dimensione
privata, e questo è il frutto di quel tipo di comunicazione specifico che è la
lettura. Inoltre, il pensiero è considerato come il risultato di un qualcosa di
"interiore", mentre il prendere la parola è immaginato come un atto
individuale. Ma anche il dialogo fa parte del pensiero. Per questo ritengo che
il pensiero sia un "linguaggio silenzioso", ma che la parola sia una
forma di pensiero connettivo. L’intelligenza connettiva trova un suo naturale
ambito nella connessione web, nella quale però il singolo ha la duplice
possibilità di far parte di un gruppo senza perdere la sua identità e di avere
un’identità senza perdere il senso del gruppo.

Vorrei però precisare che l’intelligenza connettiva è differente
dall’intelligenza collettiva di cui si scrive quando si affronta la
comunicazione elettronica. In questo caso, l’intelligenza collettiva è legata a
universi a senso unico in cui l’individuo si perde. L’individuo si perde,
infatti, nel discorso televisivo, nel discorso radiofonico, esattamente come si
perdeva nel discorso orale comunitario.
L’intelligenza
connettiva riguarda invece la possibilità di condividere il pensiero,
l’intenzione e i progetti espressi da altri.

Derrick de Kerckhove
- in un’intervista di Benedetto VECCHI - il manifesto, del 30 luglio 2002

[2]
Seo e Sem sono figure distinte. Un SEO operativo è un programmatore di
architetture web che manipola con competenza qualsiasi piattaforma connettiva
per valorizzarne al meglio i contenuti tramite delle parole chiave che
generalmente ha selezionato il Sem. Il Seo ha come obiettivo raggiungere il
miglior rapporto costo/posizionamento/numero di utenti. SEM indica la figura
che traccia la strategia di
search engine marketing al fine di raggiungere gli
obiettivi che il committente vuole ottenere; quasi sempre l’acquisizione di
nuovi clienti tramite internet ed il web. Progetta e pianifica campagne online
valutandone i ritorni concreti con precisi strumenti di analisi web, e fa delle
stime sinergiche dei risultati ottenuti in base a tutte le azioni poste in
campo. Valuta quanto si riesce ad ottenere dall’impegno del Seo, dalle campagne
pay per click , dalle campagne di banner, e attua investimenti misti al fine di
raggiungere il principale obiettivo: il miglior rapporto costo/ricavo per il committente.
Oggi il Seo deve acquisire nuove competenze che portano la sua figura
professionale a fondersi in quella di Sem, per via di sempre maggiori
difficoltà nell’attività di posizionamento dei siti web, dovuta ad un
complicarsi ed espandersi continuo della rete, del numero di siti web, della
concorrenza, e anche per una generale inflessione globale degli investimenti in
ogni campo dell’attività umana. Nel corso di questo saggio il termine Seo viene
usato inglobando anche il significato di Sem.

[3] Aurale non riferito a tutto ciò che attiene all'orecchio, e per estensione a tutto l'apparato
uditivo bensì "[...] a quella che Marco Susani, chief designer della Motorola,
chiama 'Società Aurale', che non è semplicemente una comunità unita dai
media audiovisivi, ma una società composta da individui che posseggono
un'aura di connessioni. Grazie alla telefonia mobile, noi portiamo
intorno a noi un'aura di comunicazione in continua espansione.

Ciò ha portato a un cambiamento di scala nell'immagine del sé così come
a un cambiamento nei riferimenti spaziali. Per un ragazzo che manda un
messaggio collettivo alla sua tribù personale, i nodi di connessione
stanno iniziando ad acquistare tanta se non maggiore rilevanza dei
luoghi. Una chiamata vocale o un SMS mi raggiunge ovunque io sia.
Piuttosto che dover andare da qualche parte a prenderlo, arriva da me e
dice "Hai un nuovo messaggio". Con il telefono cellulare, ci siamo
messi il mondo in tasca. Il cellulare rappresenta un sistema di
comunicazione con cui ci immergiamo nei dati in qualsiasi momento.
Così, questa prossimità del telefono al corpo unisce l'ubiquità e
l'immersione all'interno dello stesso contesto senza fili. L'immersione
è la condizione elettronica per eccellenza. Come ha osservato McLuhan,
persino un'umile lampadina elettrica è "un'informazione a 360°". Con la
digitalizzazione delle informazioni nuotiamo nei dati." Derrick de Kerchove

[4] Il crawler
(nuotatore, dalla definizione comune di Internet come un mare; nel mare di internet…) e lo spider (ragno, da web, ragnatela) sono software che, in base ad algoritmi detti di
ricerca, analizzano i contenuti in una qualsiasi rete di computer. In questo
caso si fa riferimento agli algoritmi e al sofisticatissimo software degli
spiders che scandagliano ogni piega della vasta ragnatela globale, quelli
utilizzati dai grandi motori di ricerca che analizzano, indicizzano e
catalogano i contenuti dell’intero world wide web.

[5]
L'
avatar è un'immagine scelta
per rappresentare la propria utenza in comunità virtuali, luoghi di
aggregazione, discussione, o di gioco on-line. La parola, che è in lingua
sanscrita, è originaria della tradizione induista, nella quale ha il
significato di incarnazione, di assunzione di un corpo fisico da parte di un
dio (Avatar: "Colui che discende"): per traslazione metaforica, nel
gergo di internet si intende che una persona reale che scelga di mostrarsi agli
altri, lo faccia attraverso una propria rappresentazione, un'incarnazione: un avatar
appunto. Il luogo di maggiore utilizzo degli avatar sono i forum, i
programmi di instant messaging, e i giochi di ruolo on-line dove è d'uso
crearsi un alter ego. Alcuni siti invitano a dotarsi di un avatar
ispirato a un certo tema per renderne uniforme l'utilizzo in modo da migliorare
il senso di appartenenza alla comunità virtuale.

Nota tratta da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

[6]
Pensiero liquido e crollo della mente - Verso
un sentire pensante.
Il corpo
nell’epoca della Transnaturalità elettronica.; Gaetano Mirabella. Il
testo - qui, in anteprima - è in corso di stampa, presso l’editore Palladio
di Salerno
.

[...] L’estetica tradizionale non riesce più a
spiegare che cosa accade intorno a noi, e che cosa proviamo [...] Ho motivo di
credere che la mente, così come siamo abituati a considerarla, stia crollando e
che in questo periodo della storia dell’umanità, stia nascendo una nuova
configurazione che da un pensiero descrittivo, passi ad un pensiero liquido che
scaturisce direttamente dalle percezioni dei sensi. Pare che il sentire stesso
si costituisca come un centro di pensiero al di là del cervello, facendo delle
percezioni centri di pensiero fluido, staccato dall’architettura mentale della
rappresentazione del reale, mentre “scruta” le cose pensandole dall’interno della
sua stessa percezione [...]

Il testo - qui, in anteprima - è in corso di stampa, presso l’editore Palladio di Salerno.

[7]
La casa virtuale non ha spazio: è
costruita di tempo e di alfabeti; D.Del Giudice. Telema n°15 - http://www.fub.it/telema/TELEMA15/DelGiu15.html

[8]
L’intelligenza collettiva; P.Lévy.
Feltrinelli Milano, 1996

[9]
Ibidem

[10]
Pensiero debole

[11]
Pensiero liquido

[12]
Minorità, potere, autonomia. Alfonso Maurizio Iacono

[13]
Per “Utopia della Giustizia

[14]
La società sparente; Emiliano Morrone
e Francesco Saverio Alessio. Neftasia, Pesaro 2007

[15] Jaflos Informatica

[16]
Il cyberavatar nel cyberspazio
; postato da
Philosofia su [cyberavatar] http://cyberavatar.splinder.com/post/6505188

[17]
Cultura digitale: Aurale:

[18]
Sui tag e sui meta tag dell’html e per l’ottimizzazione di un sito web per gli
algoritmi di ricerca si veda: Motori di
ricerca e meta tag
; Francesco Saverio Alessio.
Piccolo
Centro Internet Mediterraneo di Ricerca Scientifica per i Siti Web; free e-learning :
http://www.florense.it/download_web_site/Motori_di_Ricerca.asp

[19]
Pensiero liquido e crollo della mente - Verso un sentire pensante. Il corpo nell’epoca della Transnaturalità
elettronica
; Gaetano
Mirabella. Il testo - qui, in anteprima - è in corso di stampa,
presso l’editore Palladio di Salerno.

[20]
Ibidem

[21]
La casa virtuale non ha spazio: è
costruita di tempo e di alfabeti; D.Del Giudice. Telema n°15 -
http://www.fub.it/telema/TELEMA15/DelGiu15.html

[22]
Ibidem

[23]
Il bosone di Higgs, la decrescita serena,
l’Aleph e la Terza Età: senso di vuoto e
attesa di giustizia, nell’era dell’economia canaglia
; Emiliano Morrone. Topologik
-
Collana di Studi Internazionali di
Scienze Filosofiche e Pedagogiche n°4; Pellegrino Editore, Cosenza 2008

[24]
Niji seson...

[25]
Utopia della Giustizia…

[26]
Intervento di Gianni Vattimo al VI Convegno internazionale di Studi Gioachimiti.

[27]
I principi dell'architettura del Web,
Derrick de Kerckhove - Università di Macerata con McLuhan Program in Culture
and Technology, University of Toronto

[28] Karma
: concetto fondamentale della dottrina buddhista. La parola sanscrita karma
indica un’azione compiuta con la mente, il corpo o la parola. L’azione si
tramuta immediatamente in causa, chiamata “causa karmica”. La causa karmica
porta con sé, sin dal principio, l’effetto, il quale rimarrà latente sino al
momento in cui la causa esterna (ovvero le circostanze ambientali) non saranno
tali da stimolarlo e renderlo manifesto portando con sé la retribuzione
(gioia, dolore, ecc.).
L’idea di karma è
precedente al Buddismo a appare in elaborazioni diverse sia nei Veda che nelle Upanishad. Mentre nella visione pre-Buddista l’elemento
deterministico del karma quasi giustifica il destino dell’individuo spingendolo
ad accettarlo,
e nei testi più antichi,
nel Buddismo Pâli non si concepisce
una possibilità seguendo la via per la quale si ritorna – il pitr-yâna -

e si indica la via degli dei
il deva-yâna – come unica possibilità
per conseguire l’incondizionato e non tornare più, nella visione del Buddismo Mahâyâna si ha la certezza che seguendo
una determinata pratica con coraggio, purezza e assiduità qualunque uomo può
operare un cambiamento ed una trasformazione del karma fino al conseguimento della Buddità e quindi al
raggiungimento del Nirvâna. Ogni uomo
crea da solo il proprio karma con i
pensieri, le parole e le azioni; quelle del passato hanno formato la realtà
presente, quelle del presente formeranno la realtà del futuro. Cambiando
opportunamente i nostri pensieri, parole, azioni abbiamo il potere di
modificare il nostro futuro e di conseguire l’Illuminazione.

[29]
Per un’ermeneutica del web. Una escatologia florense contemporanea; Francesco Saverio Alessio. Topologik -
Collana di Studi Internazionali di Scienze Filosofiche e Pedagogiche n°2; Pellegrino Editore, Cosenza 2007

[30]
Gens Electrica
; (Bernardo Parrella)

[31]
Dagli aborigeni al cyberspazio. E l’irrequietezza nella rete
; Ruggero Caso.

[32]
Pensiero
liquido e crollo della mente
- Verso un sentire pensante. Il corpo nell’epoca della Transnaturalità
elettronica
; Gaetano
Mirabella. Il testo - qui, in anteprima - è in corso di stampa, presso
l’editore Palladio di Salerno.

[33]
Dagli aborigeni al cyberspazio. E l’irrequietezza nella rete
; Ruggero Caso.

[34]
Il cyberavatar nel cyberspazio
; postato da Philosofia su [cyberavatar] http://cyberavatar.splinder.com/post/6505188

[35]
Cultura digitale: spiderizzare è un neologismo che indica l’attività esplicata
nel world wide web dai programmi di indicizzazione dei motori di ricerca;
alcuni di questi sono definiti spider, ragni, da web, ragnatela.

[36]
Per un’ermeneutica del web. Una escatologia florense contemporanea” di Francesco Saverio Alessio. Topologik -
Collana di Studi Internazionali di Scienze Filosofiche e Pedagogiche n°2; Pellegrino Editore, Cosenza 2007

[37]
PENSIERO
LIQUIDO E CROLLO DELLA MENTE
-
Verso un sentire pensante. Il
corpo nell’epoca della Transnaturalità elettronica; Gaetano Mirabella. Il
testo - qui, in anteprima - è in corso di stampa, presso l’editore Palladio
di Salerno
.